Approfondimento
Alta Corte Disciplinare — Cosa cambia
Situazione attuale
Come funziona oggi il disciplinare
La funzione disciplinare è esercitata dalla Sezione Disciplinare del CSM
Presieduta dal Vicepresidente del CSM (non dal Presidente della Repubblica, che presiede il CSM nel suo insieme)
Composta da 6 membri del CSM: 4 togati e 2 laici, presieduta dal Vicepresidente del CSM
L'azione disciplinare può essere avviata dal Procuratore Generale della Cassazione (obbligatoria) o dal Ministro della Giustizia (facoltativa)
Le decisioni sono impugnabili davanti alle Sezioni Unite della Cassazione (il massimo organo giurisdizionale)
La Sezione Disciplinare è separata dalle altre commissioni del CSM, ma i suoi membri fanno comunque parte dello stesso organo che gestisce le carriere
Con la riforma
Cosa cambierebbe con la riforma
Nasce l'Alta Corte Disciplinare: organo autonomo di rango costituzionale
Competenza esclusiva sui magistrati ordinari (giudicanti e requirenti)
Composta da 15 membri: 3 nominati dal Presidente della Repubblica (tra professori ordinari in materie giuridiche e avvocati con 20+ anni di esercizio), 3 sorteggiati da un elenco compilato dal Parlamento in seduta comune tramite elezione (stesse categorie), 6 magistrati giudicanti sorteggiati (con 20+ anni di esercizio delle funzioni giudiziarie e che svolgano o abbiano svolto funzioni di legittimità), 3 magistrati requirenti sorteggiati (stessi requisiti)
Il Presidente dell'Alta Corte è eletto tra i membri nominati dal PdR o sorteggiati dall'elenco parlamentare (quindi sempre un "laico")
L'impugnazione è ammessa SOLO davanti alla stessa Alta Corte in composizione diversa (no ricorso in Cassazione)
Illeciti disciplinari, sanzioni e procedure saranno definiti da legge ordinaria
Riferimenti normativi
Articoli della Costituzione modificati
- Art. 105: riscritto integralmente — istituisce l'Alta Corte e ne definisce composizione e funzionamento
Perché sì
Le ragioni di chi sostiene questa parte della riforma
Separa chi gestisce le carriere da chi giudica i comportamenti: più imparzialità
Riduce il rischio che le correnti influenzino i procedimenti disciplinari
Maggiore trasparenza: un organo dedicato esclusivamente al disciplinare
I magistrati sono comunque rappresentati nel collegio (9 su 15)
Perché no
Le ragioni di chi si oppone a questa parte della riforma
Il PdR nomina 3 membri dell'Alta Corte ma non la presiede (oggi il disciplinare è esercitato da una sezione del CSM, organo presieduto dal PdR): secondo i critici, si riduce la garanzia di indipendenza legata alla presidenza del Capo dello Stato
6 membri su 15 sono di estrazione politica (3 nominati dal PdR + 3 dall'elenco parlamentare): rischio di influenza della politica sul disciplinare
Niente ricorso in Cassazione: le decisioni sono impugnabili solo internamente, davanti alla stessa Corte in composizione diversa. Secondo i critici, questo limita le garanzie di un controllo esterno
Illeciti e sanzioni rinviati a legge ordinaria: la maggioranza parlamentare potrà definire cosa è "illecito" per un magistrato, con il rischio secondo i critici di creare uno strumento di pressione
Secondo parte della dottrina, l'Alta Corte configura un "giudice speciale" per i soli magistrati ordinari
La creazione di tre nuovi organi (2 CSM + Alta Corte) comporterà costi aggiuntivi significativi