Approfondimento

Separazione delle carriere tra giudici e PM — Cosa cambia

Situazione attuale

Come funziona oggi

Giudici e PM appartengono allo stesso ordine giudiziario

Accedono alla magistratura con lo stesso concorso

Possono passare da una funzione all'altra, anche se la riforma Cartabia (2022) ha già fortemente limitato questa possibilità (un solo passaggio nell'intera carriera, con requisiti stringenti e obbligo di trasferimento)

Sono governati da un unico CSM

Il principio è quello della "unicità della giurisdizione" voluta dai costituenti nel 1948

Con la riforma

Cosa cambierebbe con la riforma

Le due carriere diventano costituzionalmente separate

La separazione implica percorsi di accesso e formazione distinti (i dettagli saranno definiti dalla legge ordinaria di attuazione)

Chi sceglie una funzione non può più cambiare, salvo un'eccezione: i PM con almeno 15 anni di servizio possono accedere alla funzione di consigliere di Cassazione per "meriti insigni", su designazione del CSM giudicante (art. 106 Cost. modificato)

Due percorsi professionali completamente autonomi

Non è un semplice ritocco: ridefinisce l'intero percorso professionale della magistratura

Riferimenti normativi

Articoli della Costituzione modificati

  • Art. 102, comma 1: stabilisce che le norme sull'ordinamento giudiziario disciplinano le "distinte carriere" dei magistrati giudicanti e requirenti
  • Art. 104: riscritto per istituire le due carriere distinte all'interno dell'ordine giudiziario
  • Art. 106, comma 3: prevede la possibilità per i PM con 15+ anni di accedere alla Cassazione per meriti insigni, su designazione del CSM giudicante
Argomenti a favore

Perché sì

Le ragioni di chi sostiene questa parte della riforma

Rafforza la percezione di imparzialità del giudice (art. 111 Cost.: "giudice terzo e imparziale")

Secondo i sostenitori, allinea l'Italia al modello prevalente in altre democrazie europee, dove accusa e giudizio sono strutturalmente distinti

Il passaggio di carriera era già poco frequente prima della riforma Cartabia, che lo ha ulteriormente limitato. La separazione formale completa quindi un percorso già avviato

Sostenuto dal Consiglio Nazionale Forense e dalle Camere Penali

Giovanni Falcone si espresse a favore della distinzione delle funzioni tra PM e giudice (nota: Falcone parlava di distinzione funzionale, non di questa specifica riforma)

Argomenti contro

Perché no

Le ragioni di chi si oppone a questa parte della riforma

L'unità della magistratura è una garanzia costituzionale dell'equilibrio tra i poteri

Il PM italiano ha una "cultura della giurisdizione": il suo compito è accertare la verità, non solo sostenere l'accusa

Separare il PM potrebbe trasformarlo in un "super-poliziotto" più vicino all'accusa che alla ricerca della verità

Se il passaggio è già rarissimo, perché serve una riforma costituzionale?

Il vero obiettivo non è limitare i passaggi ma ridisegnare il CSM (secondo i critici)